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24
Gen
13

Thomas Sankara e la “terra degli uomini integri”

“Per l’imperialismo è più importante dominarci culturalmente che militarmente….Il nostro compito consiste nel decolonizzare la nostra mentalità.” (Thomas Sankara)

“Ho riflettuto a lungo su chi poteva essere un modello di Presidente in Africa e, insieme a Nyerere e a Mandela, non posso che pensare a Sankara. Sankara è un grande, per la lucidità con cui ha assunto la sofferenza della sua gente e ha tentato di dare delle risposte.” (Padre Alex Zanotelli)

thomas-sankara_an-upright-manIl Burkina Faso, già Repubblica dell’Alto Volta ed ex colonia francese, è uno stato dell’Africa Occidentale tra i più poveri al mondo. Il termine “Burkina Faso” significa “terra degli uomini integri“, così denominata nel 1984 dal suo Presidente rivoluzionario Thomas Sankara.

Thomas Isidore Noel Sankara (1949-1987) era un capitano dell’esercito Burkinabé, di idee marxiste e panafricane, che conquistò il potere nel 1983. Fu assassinato nel 1987, con la complicità di suoi collaboratori e dei servizi segreti francesi e americani, a causa delle sue idee, espresse chiaramente in un famoso discorso da lui pronunciato il 29 luglio 1987 in presenza di tutti i delegati dell’OUA (Organizzazione per l’Unità Africana), passato alla storia come “il discorso sul debito”.

La figura e le idee di Sankara sono ben rappresentate nel recente documentario di Robin ShuffieldThomas Sankara: An Upright Man“,  disponibile solo nella versione inglese originale su Youtube:

http://www.youtube.com/watch?v=HvBC7tmgFFM

Il discorso di Sankara ad Addis Abeba (in italiano) è qui:   sankara discorso OUA 29_7_1987

Le idee di Sankara sul debito dei paesi poveri, e la sua lucidità nel comprenderne le vere cause, sono di una sconcertante attualità, soprattutto oggi che i francesi, con l’appoggio logistico italiano, bombardano il Mali (paese confinante con il Burkina Faso) e che le nazioni occidentali attraversano una fase di crisi debitoria di cui ancora non si vede la via d’uscita. Eccone alcuni stralci:

Il debito non può essere rimborsato prima di tutto perché se noi non paghiamo, i nostri finanziatori non moriranno, siamone sicuri. Invece se paghiamo, noi moriremo, siamone ugualmente sicuri. Prestare denaro all’Africa che, tutti sanno, non può restituirlo, significa solo mirare al fatto che, in virtù di quel debito non pagabile, la potremo ridurre in schiavitù appropriandoci di tutte le sue ricchezze, terra e persone, esclusivamente per gli interessi del Nord del mondo…”geography-of-burkina-faso

“La scheda e un sistema elettorale non implicano, da soli, l’esistenza di una democrazia. Chi organizza le elezioni ogni tanto, e si preoccupa del popolo solo prima di ogni tornata elettorale, non ha un sistema realmente democratico…Non si può concepire la democrazia senza rimettere il potere, in tutte le sue forme, nelle mani del popolo; il potere economico, militare, politico, il potere sociale e culturale…La nostra rivoluzione avrà valore solo se, guardando intorno a noi, potremo dire che i Burkinabé sono un po’ più felici grazie ad essa…perché hanno acqua potabile e cibo abbondante e sufficiente, sono in splendida salute, perché hanno scuole e case decenti, perché sono meglio vestiti, perché hanno diritto al tempo libero; perché hanno l’occasione di godere di più libertà, più democrazia, più dignità.”

Sankara chiese a gran voce, qualche mese prima del suo assassinio, la costituzione di un fronte unito africano contro il debito e il disarmo dell’Africa. L’appello era: Rifiutate tutti insieme di pagare il debito, non accettate più armi dal primo mondo, perché saranno usate contro un africano, non contro un asiatico o un europeo. “Se il Burkina Faso resterà solo in questa richiesta – disse – io l’anno prossimo non sarò più a questa conferenza“. Sapeva che, se la sua proposta non veniva accettata, sarebbe stato eliminato fisicamente dal neo-colonialismo finanziario.

Per chi volesse capire, in pochi minuti, come funziona il sistema finanziario internazionale (dal Fondo Monetario Internazionale, alla Banca Mondiale, alle multinazionali della finanza), è esemplare il caso dell’Ecuador, vedi:

http://www.youtube.com/watch?v=Z4pk0jq1IMg




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