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12
Nov
10

INVICTUS

testo in inglese della poesia

VIDEO INVICTUS – POEM THAT INSPIRED A NATION
Chi ricorda oggi, soprattutto tra i giovani,    le sommosse e le decine di morti causati dall’apartheid (termine di lingua afrikaans, letteralmente “separazione”) cioè dalla politica di segregazione razziale istituita dal governo di etnia bianca del Sudafrica nel dopoguerra e rimasta in vigore fino al 1990 ?
Con l’avvento al potere di Nelson Mandela, si era ben lontani dall’integrazione tra Afrikaaners (bianchi di origine olandese, tedesca o belga che avevano colonizzato il Sudafrica sfruttandone le ingenti risorse) e popolazione nera locale, ben più numerosa.
Dopo ventisette anni di prigionia, Mandela , eletto Presidente del Sudafrica, si trovò alla prese con il difficile problema dell’integrazione, del superamento dell’odio razziale e del desiderio di giustizia e vendetta di gran parte della popolazione di colore nei confronti dei bianchi..
Invictus racconta la vera storia di come Mandela (Morgan Freeman) ed il capitano della squadra di rugby degli Springboks, Francois Pienaar (Matt Damon), unirono le forze per la pacificazione del loro Paese ricorrendo al linguaggio universale dello sport, spronando la nazionale di rugby del Sud Africa alla vittoria del Campionato del Mondo del 1995.
Pur partendo svantaggiati, il 24 giugno 1995, di fronte ad un pubblico misto di oltre 60.000 persone
presenti nello stadio Ellis Park di Johannesburg, gli Springbocks battevano gli avversari, i leggendari All Blacks della Nuova Zelanda, ma soprattutto battevano l’apartheid e l’odio razziale grazie alla forza unificante dello sport.
Il titolo del film, Invictus (proviene dal latino e significa invitto ovvero mai sconfitto), fa  riferimento ad un poemetto scritto da William Ernest Henley del 1875, fonte di ispirazione di Mandela durante gli anni trascorsi in prigione (vedi la traduzione italiana in questa stessa pagina).
Realizzato nel 2009 per la regia dell’ormai ottantenne Clint Eastwood, indimenticato protagonista  di tanti  spaghetti-western all’italiana,  il film rivela la maturità e le capacità di un regista che, già prima in Lettere da Iwo Jima e in Gran Torino, aveva  affrontato il tema della violenza e del perdono. Questi stessi temi,  riferiti ad un’intera nazione e basati su una narrazione storica, fanno di Invictus un film che è già un classico che merita il buon  successo di critica e di pubblico con cui è stato accolto e le due nomination agli Oscar 2010 per Morgan Freeman e Matt Damon.
INVICTUS
Dal profondo della notte che mi avvolge,
buia come il pozzo più profondo,
ringrazio gli dei chiunque essi siano
per l’indomabile anima mia.
Nella feroce morsa delle circostanze
non mi sono tirato indietro né ho gridato per l’angoscia.
Sotto i colpi d’ascia della sorte
il mio capo è sanguinante, ma indomito.
Oltre questo luogo di collera e lacrime
incombe solo l’Orrore delle ombre,
eppure la minaccia degli anni
mi trova, e mi troverà, senza paura.
Non importa quanto sia stretta la porta,
quanto piena di castighi la vita.
Io sono il padrone del mio destino:
io sono il capitano della mia anima.



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