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18
Dic
13

TESTIMONIANZE Per don PASQUALE LIBERATORE

 copertina testimonianze Il secondo lavoro di Giovanni Paladini su don Pasquale Liberatore è una raccolta di testimonianze sul Postulatore salesiano per le cause dei santi scomparso il 30 ottobre 2003.  Sono testimonianze dei suoi confratelli, dei suoi amici e dei lettori che lo hanno conosciuto attraverso i due libri: Don Liberatore – Cronaca  di un’amicizia dello stesso Paladini, già presente in questo sito, e de La Luce Svelata – Don Pasquale Liberatore di don Luigi Benvenga.

   In questi dieci anni, i suoi amici non solo lo hanno ricordato nella Messa celebrata per l’anniversario del suo dies natalis ma si sono mantenuti in contatto con lui presenza invisibile.

   Sono testimonianze autentiche, sincere e toccanti. Ed è con vera gioia che ospito questo libro e mi unisco all’auspicio dei Suoi amici perché questo figlio di don Bosco possa essere proposto come modello di santità al popolo cristiano. (Luigi Cucugliato).

Per scaricare il libro in pdf  TESTIMONIANZE – Per don PASQUALE LIBERATORE,  a cura di Giovanni Paladini, clic su:

TESTIMONIANZE_per_don_LIBERATORE

Per scaricare il libro precedente di G. Paladini “DON LIBERATORE – Cronaca di un’amicizia, in pdf, clic su:

DON LIBERATORE Cronaca di un’amicizia

Un’ulteriore testimonianza alla vita santa condotta da don Pasquale Liberatore è documentata nella Conclusione alla Strenna salesiana 2014 scritta dal Rettor Maggiore don Pascual Chàvez che di seguito riporto:

strenna jpeg“Questa volta concludo il commento alla Strenna non con una fiaba, ma con la testimonianza e il messaggio che ci ha lasciato Don Pasquale Liberatore, per anni Postulatore per la Cause dei nostri Santi e santo lui stesso, in un suo poemetto intitolato «I Santi».

Si tratta di un piccolo e personale “credo”, che raccoglie tutto ciò che è la spiritualità salesiana, che si può vedere concretizzata nella sua autenticità e validità nei ricchissimi e diversissimi frutti di santità della Famiglia Salesiana, a incominciare dal nostro amato fondatore e padre Don Bosco. Abbiamo trovato questo poema nel suo ufficio il giorno della sua Pasqua. In esso egli fa l’elogio dei Santi e utilizza una varietà di immagini, di cui noi scopriamo con piacere la bellezza. Leggendo tale poemetto possiamo toccare con mano la spiccata e fine sensibilità umana e spirituale dei nostri Santi e sentire il loro anelito di pienezza di vita, amore e felicità in Dio; notiamo la loro forza interiore e la loro esperienza spirituale, che noi stessi siamo chiamati a vivere ed a saperla proporre in forma appassionata e convincente agli altri, specialmente ai giovani.

La mia prima lettera da Rettore Maggiore era intitolata «Salesiani, siate santi!», una lettera che consideravo programmatica per il mio Rettorato. E sono felice che il mio ultimo scritto da successore di Don Bosco sia un invito accorato ad abbeverarci alla sua spiritualità. Qui si trova tutto ciò che io vorrei vivere e proporre a tutti voi, carissimi membri della Famiglia Salesiana e giovani.

I SANTI

«Essi saranno come stelle nel cielo: splenderanno come il firmamento»

Visibili a migliaia

come le stelle ad occhio nudo, ma incomparabilmente più numerosi

al telescopio che raggiunge anche quelli senza aureola.

Vulcani incandescenti,

quasi fessure

sul mistero del Fuoco Trinitario.

Avventurosi romanzi

scritti dallo Spirito Santo

dove la sorpresa è norma.

Esistenze dal genere letterario il più vario

ma sempre affascinante:

dallo stile di un dramma al sapore di una fiaba.

Classici della sintassi delle Beatitudini,

sempre convincenti

grazie alla loro gaudiosa esistenza.

Cosmonauti dello spazio,

cui si devono le più ardite scoperte

possibili solo a chi tanto si distanzia dalla terra.

Giganti così diversi da noi

come sempre lo è il genio,

eppur concittadini della nostra stessa stoffa.

Soggetti ad errori ed insuccessi

ma uomini d’eccezione sempre:

non vanno banalizzati con la scusa di sentirli compagni di viaggio.

Segni dell’assoluta gratuità di Dio

che arricchisce ed eleva

secondo i misteriosi criteri della Sua liberalità.

Hanno come loro residenza una pace inalterabile

al di sopra degli umani comuni conflitti,

eppur sempre insoddisfatti perché non cessano di tendere al più.

In orbita attorno all’essenziale

essi,

i profeti dell’assoluto.

Grandi artisti

nella fucina del Bello

davanti a cui va in estasi il cuore umano.

Uomini e donne riuscite,

testimoni della segreta armonia

tra natura e grazia.

Folli di Dio,

innamorati a tal punto

da editare un vocabolario sconcertante.

I più lontani, per istinto, da ogni genere di colpa

e i più vicini, sempre,

ad ogni categoria di colpevoli.

Platee su cui il divino dà spettacolo

e umili spettatori essi stessi,

grazie ad una spietata conoscenza del loro nulla.

Impegnati in un continuo nascondersi

e pur inevitabilmente luminosi

come città collocate sopra il monte.

Portatori di messaggi eterni

al di là del tempo,

del progresso, delle culture, delle razze.

Parole di fuoco

che il Signore pronunzia per scuotere la nostra indolenza,

bacchettate che il Maestro Divino dà sul banco, per svegliare noi alunni distratti.

Miracoli viventi

davanti ai quali non si ha bisogno di esperti

per accettare la straordinarietà del Vangelo vissuto sine glossa.

Eroicamente distaccati dall’umano

essi, specialisti al superlativo

delle sfumature umane.

Veri maestri di psicologia

che per via dell’amore

raggiungono le pieghe più recondite del cuore umano.

Capaci di far vibrare le nostre radici migliori,

e toccando le corde di risonanza antica

infondono nostalgia di futuro.

Come le stelle del cielo:

così diverse tra loro

e in fondo, accese da un medesimo fuoco.

Don Pascual Chávez V., SDB   Rettor Maggiore

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COMMENTI

L’amore è il filo che unisce le persone e le cose senza limiti di tempo e di spazio. Il ricordo resta vivo nel tempo se l’amore che ha unito noi al resto del mondo è stato genuino e denso di significato. Chi, come Don Liberatore, riesce a mantenere tanto vivo e vivace quest’amore, rientra fra coloro che hanno doni speciali, perchè oltre a mantenere forte e solido il legame d’amore, riescono a mantenere percettibile e viva la loro presenza!  (Tiziana Diso)

 

elisa rollo elisa rollo commented on  “TESTIMONIANZE Per don PASQUALE LIBERATOREcicerone

 

 

 

Grazie a Giovanni Paladini, per avermi fatto conoscere un “leale e irreprensibile depositario di fede”. Don Pasquale Liberatore è entrato, da spirito beato, a far parte della mia esistenza, trovando un piccolo posto tra le mie preghiere.

Non ho avuto, tuttavia, la fortuna di conoscerlo. Mi sento spiacevolmente privata di quella “buona stella” che ha abbracciato Giovanni, nei confronti del quale provo innumerevole stima e gratitudine, specialmente per avermi reso partecipe dei frutti della sua intelligente ispirazione.

Sicuramente ogni volta che la mia mente si perderà, come spesso accade, in riflessioni che poco si addicono alla mia giovane età, penserò a ciò che è stata la condotta di questo stimabile sacerdote, al suo amore per la misura.

Grazie ai dettagli raccontati col cuore, il cuore di un ragazzo poi divenuto uomo generoso e sensibile, gli insegnamenti di don Liberatore si estendono a tutti, sopprimono limiti di spazio e tempo.

Don Pasquale ha coinvolto emotivamente gli animi di tanti; leggere “Cronaca di un’amicizia” e poi “Testimonianze” non è stato difficile, perchè pagina dopo pagina aumentava il rammarico per la fine di una vita…la fine di tante speranze.

Era “amico di molti” su questa terra e perfino amico un po’ mio, poichè mi ha regalato commozione, suggestione, trasporto e ammirazione. Forse l’avanzare degli anni mi porterà a cancellare molto del mio passato, ma sono sicura che don Liberatore rimarrà per me un ricordo indelebile. (Elisa Rollo)




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