Archive Page 2

21
Feb
16

Umberto Eco: About Memory

Intervista ad Umberto Eco sulla memoria, regia di Davide Ferrario (Biennale Arte – Venezia 2015)

16
Gen
16

Il boss mascherato

di Roberto Saviano

( estratto da la Repubblica del 16.01.2016)

(……)

Francesco Campanella è un collaboratore di giustizia. È stato braccio destro di Nino Mandalà, boss di Villabate (comune a 20 km da Palermo). È stato presidente del Consiglio Comunale di Villabate fino al 1999, anno in cui il Comune è stato sciolto per infiltrazioni mafiose. Nel 2000 divenne segretario nazionale dei giovani dell’Udeur. È ricordato soprattutto per aver procurato a Bernardo Provenzano la carta d’identità (“gli ho messo i timbri del comune, ero consigliere, per farlo espatriare”) che il boss utilizzò per uscire, e per aver invitato al suo matrimonio Clemente Mastella, che accettò. Io invece lo ricordo per aver messo in scena una finta guerra alla mafia e per essere anche riuscito a risultare credibile. Campanella ha raccontato di aver contribuito personalmente alla nascita di un Osservatorio permanente sulla criminalità, con il consenso di Mandalà e Provenzano, e di aver sponsorizzato la cittadinanza onoraria di Villabate al capitano Ultimo e a Raul Bova (“Ebbi quest’idea del premio a Raul Bova. […] Io mi resi conto che forse stavamo andando oltre e chiesi a Mandalà il permesso e lui lo chiese a Provenzano. E Provenzano disse ok, perché valutava positivamente di mischiarsi in questo alone, in questa paraculata”).

Questa “paraculata” serviva a dare alla mafia un pedigree antimafia. E poi ci sono imprenditori vicini ai clan che denunciano finte estorsioni. È il caso di Giuseppe Fontana, che ha finto di essere vittima dei casalesi per poter gestire indisturbato gli appalti per conto del clan. Lo dice Massimiliano Caterino, che è stato braccio destro di Michele Zagaria e cassiere del clan, ora collaboratore di giustizia. Questa pratica negli ultimi anni è stata utilizzata da diversi imprenditori: denunciare finte estorsioni e costituire associazione antiracket in alcuni casi è servito a bypassare l’ottenimento di certificati antimafia per ottenere commesse con la pubblica amministrazione.

Siamo abituati ai poliziotti infiltrati, ma contro i mafiosi infiltrati non abbiamo anticorpi. E non è facile riconoscerli, serve tempo, indagini, processi e soprattutto condanne, perché nulla è come sembra. I mafiosi non hanno coppola, non parlano dialetti incomprensibili. Sono identici a noi.

(…..)

L’uomo che ha smascherato la menzogna della guerra alla droga_theguardian_26dic2015

Articolo inglese originale (theguardian, 26.12.2015):

the guardian_16_12_2015_Roberto Saviano_ZeroZeroZero

zero zero zero

30
Dic
15

Analisi del 2015

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2015 per questo blog.

Ecco un estratto:

Una metropolitana a New York trasporta 1 200 persone. Questo blog è stato visto circa 6.400 volte nel 2015. Se fosse una metropolitana di New York, ci vorrebbero circa 5 viaggi per trasportare altrettante persone.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

16
Nov
15

PARIS 13.11.2015

http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Nelson_Mandela-2008_(edit).jpg

Nelson Mandela en 2008

Nous sommes nés pour rendre manifeste la gloire de Dieu qui est au-dedans de nous.

Elle est en chacun.

Notre peur la plus profonde n’est pas d’être incapable.
Notre peur la plus profonde est d’être puissant au-delà de toute mesure.

C’est notre lumière, pas notre ombre, qui nous effraie le plus.

Nous nous demandons :
Qui suis-je pour être brillant, magnifique, talentueux et fabuleux ?

En fait, qui êtes-vous pour ne pas l’être ?
Vous êtes un enfant de Dieu.
Jouer petit ne rend pas service au monde.

Il n’y a rien de sage à vous rétrécir de telle sorte que les autres ne se sentent pas en danger à cause de vous.
Nous sommes nés pour rendre manifeste la gloire de Dieu qui est au-dedans de nous.
Elle est en chacun.

En laissant notre lumière briller, nous donnons incidemment aux autres la permission d’en faire autant.

Lorsque nous sommes libérés de notre propre peur, notre présence libère automatiquement  les autres.

Nelson Mandela (1994)

26
Set
15

CUCCIOLI

30
Apr
15

Ludovico Einaudi: Taranta Project (album)

Ludovico Einaudi, Taranta (dall’album Taranta Project, aprile 2015)

(FONTE: La Repubblica, 30 aprile 2015)

22
Gen
15

Socrate e la città essenziale

Platos-Republic-Plato

“E’ un sistema economico che ha tolto la persona dal centro e vi ha posto il dio denaro, invece, la principale causa della povertà”. (Papa Francesco, gennaio 2015)

 

 

 

 

 

 

 

 

Estratto del libro II di “Repubblica”  (“Politeia”) – Platone (365 a.C.)

…….

Socrate:

Anzitutto consideriamo questo tipo di organizzazione sociale. Quale altra occupazione avranno i cittadini, se non produrre cibo, vino, vestiti e calzature? E poi edificheranno case, lavorando d’estate indosseranno pochi vestiti e a piedi nudi, d’inverno invece si copriranno con indumenti e calzature. Si nutriranno estraendo la farina dall’orzo, cuocendo sul fuoco la farina di grano, impastandole serviranno focacce d’orzo e pane di grano su stuoie o su foglie pulite, sdraiati su giacigli di smilace e mirti, banchettando con i loro figli, bevendo vino, inneggiando agli dei con il capo cinto di corone; piacevolmente riuniti tra di loro, non genereranno figli se non li potranno mantenere, temendo la povertà e la guerra.

Glaucone:

A quanto sembra, tu fai mangiare questa gente senza companatico!

Socrate:

E’ vero, dimenticavo che essi avranno anche il companatico, cioè sale, olive, formaggio, cipolle, verdure, e metteranno a cuocere tutti i prodotti della terra, proprio come si fa in campagna. E pasticci di fichi, ceci e fave, e arrostiranno sul fuoco mirto e ghiande, bevendo con moderazione. Così passeranno la vita in pace e in buona salute, come è ovvio,  e moriranno di vecchiaia trasmettendo questo stile di vita ai loro discendenti.

Glaucone:

Socrate, se tu fondassi una città di porci, non li nutriresti allo stesso modo?

Socrate:

Come si potrebbe fare diversamente, Glaucone?

Glaucone:socrate

Secondo le usanze: chi non vuole stare scomodo, deve potersi sdraiare su un divano, e pranzare seduto a tavola, e cibarsi con condimenti e dolciumi, come avviene oggi.

Socrate:

Benissimo, ho capito. A quanto sembra, non stiamo parlando di una città basata sull’essenziale, ma di una città che vuol vivere nel lusso. Forse non è sbagliato: potrebbe essere utile una tale ipotesi perchè ci permetterebbe di capire  come nascono negli Stati la giustizia e l’ingiustizia.  A me sembra comunque che la città vera sia quella che abbiamo descritto, ed anche la più sana. Ma se volete, prendiamo in considerazione anche una città malata: niente ce lo impedisce. Credo che molte persone non saranno soddisfatte da questo tenore di vita, ma pretenderanno veri letti, tavoli e altri mobili, e molti vestiti, ogni tipo di condimento, profumi, unguenti, servitori, dolci, e tutto questo in grandi quantità. Quindi non possiamo più considerare essenziali solo le cose di cui abbiamo parlato prima, cioè case,  indumenti e calzature, ma anche la pittura, il ricamo, l’oro, l’avorio e tutte le materie preziose. Non è così?

Glaucone:

Certo.

Socrate:

Perciò la città dovrà essere più grande: quella essenziale e sana non è più sufficiente, ma ora va riempita di una massa di gente, alla quale il necessario non basta più: per esempio ci vorranno cacciatori e artisti, molti disegnatori e pittori, musicisti, poeti e i loro assistenti, cantori, attori, coreuti, imprenditori, artigiani di ogni specie, in particolare per la cura della bellezza femminile. E occorreranno anche domestici in gran numero,  e non credi che ci vorranno maestri, balie, nutrici, parrucchieri, barbieri, cuochi e macellai? Inoltre ci sarà bisogno anche di porcari: nella città essenziale non occorrevano, in questa invece sono necessari. E inoltre bestiame in gran quantità, per chi desidera cibarsene, non credi?

Glaucone:

E come no?

Socrate:

E avendo questo alto tenore di vita, ci sarà necessità di molti più medici rispetto a prima.

Glaucone:

Certamente molti di più.

Socrate:

E la terra, che prima bastava per tutti, diverrà insufficiente, non è vero?

Glaucone:

Proprio così.

Socrate:

Dunque dovremo cercare nuove terre nelle vicinanze, da poter coltivare e seminare per le nostre necessità, e i vicini dovranno fare altrettanto con le nostre terre, se anche essi si lasciano andare ad una vita di lusso, oltre i limiti dell’indispensabile.

Glaucone:

E’ proprio vero, Socrate.

Socrate:

E dunque dovremo dichiarare loro guerra,  Glaucone? o cos’altro?

Glaucone:

La guerra sarà inevitabile.

……………..

                                                                   (traduzione dal greco antico di L. Cucugliato)

bandiera grecia

 Testo greco classico originale: plato repubblica libro secondo estratto

 

Testo francese: platon_republiquebandiera-francia

Testo inglese:bandiera inglese Plato The Republic_Book 2




Blog Stats

  • 45,112 hits