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I martiri d’Otranto

i martiri d'otrantoNel lontano 1967 lo scrittore-poeta salentino Carmine Cucugliato (1923-2000) pubblicava un poemetto in lingua italiana dal titolo I MARTIRI D’OTRANTO, con la presentazione di Tommaso Fiore.

Questo libretto, ormai introvabile, riprendeva e riportava gli ottocento versi che il poeta dialettale Giuseppe De Dominicis, nato a Cavallino (1869-1905), aveva scritto in dialetto leccese nel suo Li Martiri d’Otrantu.  De Dominicis intendeva rendere il dovuto omaggio agli 800 martiri vittime dei turchi nel 1480, narrando la storia del loro eroismo e quello della bella Idrusa, anche lei uccisa dagli infedeli. Le ossa dei martiri sono custodite ancora oggi nella Cattedrale di Otranto, e l’episodio rappresentò il culmine del tentativo dei Turchi di impadronirsi dell’Italia.

Capitano Black

Carmine Cucugliato ritenne di pregevole fattura i versi del De Dominicis, pur riconoscendo che la lingua dialettale impedisce la conoscenza dell’opera ad una più ampia cerchia di lettori, perciò, ritenendo che l’opera del poeta di Cavallino dovesse essere diffusa  oltre i confini del Salento, li tradusse  in una versione poetica libera scritta in italiano.

Nella “Premessa” si legge:

L’episodio… merita di essere conosciuto come vera, autentica gloria della storia di questa parte d’Italia, dimenticata anche quando assurge a protagonista di avvenimenti storici, che vanno oltre il Salento, e sono determinanti nella storia non solo della Nazione, ma dell’intera civiltà.”

Carmine CucugliatoPer chi volesse leggere I MARTIRI D’OTRANTO – poemetto di Carmine Cucugliato (con aggiunte e spiegazioni a penna autografe e disegni di S. Longo), contenente inoltre gli 800 versi di Giuseppe De Dominicis (in dialetto cavallinese) de “Li Martiri d’Otrantu”, basta scaricare il seguente file (pdf, 15 MB):

I MARTIRI D’OTRANTO Cucugliato-De Dominicis

COMMENTI

anna calogiuri commented on I martiri d’Otranto

Sono molto felice che tu abbia pensato di riproporre i MARTIRI D’OTRANTO. A chi lo conosce fa tanto piacere rileggerlo, ma penso che è una grande opportunità per chi lo legge per la prima volta. Un abbraccio.

piero commented on I martiri d’Otranto

Benissimo hai fatto, Luigi, a dare diffusione a questo pregevole lavoro del Cucugliato.
Altrettanto, credo, meriterebbe un’altra opera dello stesso autore, sempre su un tema storico che riguarda il Salento, e la provincia di Lecce in particolare, nei moti che hanno segnato il Regno di Napoli negli anni 1647-48. Mi riferisco a “Nardò e llu Uerciu te Puglia“, dove, riprendendo, invece, il dialetto leccese, contro il pregiudizio “che l’intonazione epica mal si concilierebbe con la spontaneità, l’umiltà dell’espressione dialettale“, il Cucugliato con “la sua fatica ha sconfitto questi pregiudizi e ha restituito al popolo il diritto di cantare le sue gesta nella lingua che gli appartiene“; così si legge nella lettera del Prof Donato Valli che apre il volumetto.


2 Responses to “I martiri d’Otranto”


  1. 1 piero
    3 febbraio 2014 alle 18:39

    Benissimo hai fatto, Luigi, a dare diffusione a questo pregevole lavoro del Cucugliato.
    Altrettanto, credo, meriterebbe un’altra opera dello stesso autore, sempre su un tema storico che riguarda il Salento, e la provincia di Lecce in particolare, nei moti che hanno segnato il Regno di Napoli negli anni 1647-48. Mi riferisco a “Nardò e llu Uerciu te Puglia”, dove, riprendendo, invece, il dialetto leccese, contro il pregiudizio “che l’intonazione epica mal si concilierebbe con la spontaneità, l’umiltà dell’espressione dialettale”, il Cucugliato con “la sua fatica ha sconfitto questi pregiudizi e ha restituito al popolo il diritto di cantare le sue gesta nella lingua che gli appartiene”; così si legge nella lettera del Prof Donato Valli che apre il volumetto.
    Piero

  2. 2 anna calogiuri
    3 febbraio 2014 alle 19:03

    Sono molto felice che tu abbia pensato di riproporre i MARTIRI D’OTRANTO. A chi lo conosce fa tanto piacere rileggerlo, ma penso che è una grande opportunità per chi lo legge per la prima volta. Un abbraccio
    Anna


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