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Dic
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ARISTOTELE E LA CRISI

“Il più odioso di questo genere di scambi è l’usura, che trae guadagno dal denaro stesso, e non dall’uso naturale di esso.  Poichè il denaro è destinato ad essere strumento di scambio, e non  il padre dell’interesse. Questa usura, che fa nascere denaro dal denaro, è il peggior modo di guadagnare contro natura.” (ARISTOTELE, Politica, Libro I, Cap. X)

“The best way to rob a bank is to own one” (Il miglior modo di rapinare una banca è fondarne una) William K. Black

Il Dr. David Graeber, uno degli ideologi del movimento Occupy Wall Street, è professore di antropologia al Goldsmiths College, University of London. Il suo libro, disponibile solo in inglese, “Debt: The First 5000 years”, ripercorre la storia dalle origini del credito nell’Antica Mesopotamia all’invenzione delle prime forme di moneta fino all’attuale crisi del debito che sta sconvolgendo il mondo capitalistico. È un’opera vasta, erudita e provocatoria, in cui l’autore analizza società molto diverse per studiare gli atteggiamenti ambivalenti che gli uomini hanno sempre avuto nei confronti del debito, visto di volta in volta come obbligo e come peccato, come motore di crescita economica e come strumento di oppressione. Graeber prova a dare una risposta a molti interrogativi: perché, per esempio, pagare i debiti è considerato moralmente doveroso e, al tempo stesso, chi presta soldi per vivere è malvisto? Come si spiega la colpevolizzazione di massa dei Cittadini costretti a duri sacrifici per pagare gli interessi su debiti contratti dai loro Stati verso le Banche nazionali e internazionali? Per Graeber, infatti, gli sviluppi attuali s’inquadrano in una vicenda più generale: nella storia il debito è servito agli stati per controllare i sudditi e le loro risorse, di solito con l’obiettivo di finanziare la corruzione dell’oligarchia al potere o le guerre.

il potere finanziario USA

Graeber scrive nel suo libro:  «Qualcosa come il  97-98% del denaro nell’ ‘economia’  complessiva di paesi ricchi come gli USA o la Gran Bretagna sono debito. Vale a dire che si tratta di ricchezza il cui valore poggia su qualcosa che non esiste veramente nel presente (bauxite, sculture, pesche, software…),  ma su qualcosa che potrebbe esistere in un certo momento futuro. I soldi “astratti” non sono un idea ma una promessa– la promessa di qualcosa di concreto che esisterà nel futuro, profitti futuri estratti da risorse future, lavoro futuro di minatori, artisti, raccoglitori di frutta, web designers, non ancora nati.”

In una recente intervista su “Debt: The First 5000 years”, Graeber risponde in un modo aneddotico, ma molto istruttivo, alla domanda del giornalista Philip Pilkington sulla conseguenza di tutte le crisi storiche del debito: l’asservimento delle classi povere alle classi ricche. Ecco cosa dice:

Già nell’antichità si pensava che il peggior scenario in grado di condurre alla dissoluzione della società era proprio una grossa crisi del debito; le persone comuni erano così indebitate con quell’uno o due percento della popolazione che deteneva il grosso della ricchezza, da trovarsi costrette a cedere in schiavitù membri della famiglia o addirittura se stessiCosa accade invece oggi? Anziché dar vita a qualche genere di istituzione sovraordinata per proteggere i debitori, si creano queste immani istituzioni planetarie come il Fondo Monetario Internazionale e Standard & Poor’s per proteggere i creditori. Queste istituzioni dichiarano, in spregio ad ogni logica economica, che a nessun debitore dovrebbe essere consentito fallire. Inutile a dirsi, il risultato è catastrofico. Stiamo sperimentando qualcosa che – a me, almeno – ricorda le circostanze tanto temute dagli antichi: una popolazione di debitori che cammina sull’orlo del disastroDovrei aggiungere che se Aristotele fosse tra di noi oggi, dubito seriamente che penserebbe che la distinzione fra affittare o vendere se stessi o membri della propria famiglia per lavorare, sia qualcosa di più che una sfumatura legale. Concluderebbe probabilmente che la maggior parte degli americani sono, da tutti i punti di vista, schiavi.

Il testo integrale dell‘intervista al Professor Graeber, in italiano, è a questo link:

http://sos-iety.blogspot.com/2011/08/che-cose-il-debito-denaro-crisi-e.htm

Per approfondire: 

www.rivoltaildebito.org (in italiano)

http://www.letteradeglieconomisti.it/  (in italiano e in inglese);

The network of global corporate control  (in inglese)

http://intermarketandmore.finanza.com/i-signori-del-mercato-ecco-le-cinque-sorelle-che-comandano-33829.html  (in italiano)

http://www.rivistaindipendenza.org/Teoria%20nazionalitaria/Grecia.htm    (in italiano)



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