13
Feb
17

TIM URBAN – PROCRASTINATOR (TED)

16
Nov
16

Cambiamenti climatici

cambiamenti-climatici

Young People’s Burden

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(di James Hansen, Earth Institute – Columbia University, 4 ottobre 2016)

In molti hanno salutato l’accordo di Parigi (2015)  come una panacea per il cambiamento climatico globale. Tuttavia, tragicamente, una tale prospettiva trascura di prendere in considerazione la realtà scientifica del nostro sistema climatico, che ci racconta una storia molto diversa.

La nostra ultima ricerca, Young People’s Burden: Requirement of Negative CO2 Emissions(Il fardello delle giovani generazioni: la necessità di emissioni negative di CO2), pubblicata lunedì come discussion paper su Earth System Dynamics Discussion, sottolinea come, se i governi nazionali trascurano di mettere in atto politiche aggressive in materia di clima, i giovani di oggi erediteranno un sistema climatico così alterato da richiedere processi di estrazione della CO2 dall’atmosfera proibitivamente costosi, e forse non fattibili.

Le temperature globali hanno già raggiunto il livello del periodo Eemiano (da 130.000 a 115.000 anni fa), quando il livello dei mari era 6-9 metri più alto di oggi. Considerando l’ulteriore riscaldamento “in cantiere” dovuto alla risposta ritardata del sistema climatico e l’impossibilità di una sostituzione istantanea dei combustibili fossili, un aumento ulteriore della temperatura è inevitabile.

Le continue elevate emissioni dei combustibili fossili costituiscono un peso sulle giovani generazioni, costrette a realizzare emissioni negative di CO2, che richiederebbero una massiccia estrazione tecnologica di CO2 con costi minimi stimati di 104-570 trilioni di dollari durante questo secolo, con grandi rischi e dubbia fattibilità.

Il perdurare di elevate emissioni da fonti fossili indiscutibilmente condanna i giovani ad una massiccia, forse non plausibile, “ripulitura” dell’atmosfera, oppure a impatti climatici deleteri crescenti, o ad entrambi, scenari che dovrebbero rappresentare un incentivo e un obbligo per i governi a modificare le politiche energetiche senza ulteriore indugio.

Il lavoro fornisce il necessario supporto scientifico per l’azione legale Our Children’s Trust (Coalizione dei nostri figli) contro il governo statunitense, sostenendo che i cambiamenti climatici mettono a repentaglio i diritti inalienabili alla vita, alla libertà e all’aspirazione alla felicità delle prossime generazioni riconosciuti dalla Costituzione degli USA.

19
Set
16

Sahra Wagenknecht vs Merkel (Parlamento Europeo, 7/2015)

23
Mar
16

Ustica

Ustica, il nuovo film di Renzo Martinelli, esce nelle sale italiane a fine marzo. Il film è stato scritto e diretto da Renzo Martinelli, regista di altri film di impegno civile (tra cui: Vajont, Piazza delle Cinque Lune sul rapimento di Aldo Moro) .

Questa volta Martinelli affronta la tragedia di Ustica, cioè l’abbattimento di un DC9 avvenuto il 27 giugno 1980, che portò alla morte dei 77 passeggeri e dei 4 membri dell’equipaggio. Tre sono le ipotesi  avanzate sulle cause del disastro: cedimento strutturale dell’aereo, una bomba a bordo, un missile. Nessuna di queste ipotesi è stata sino ad oggi provata. Frutto del lavoro di tre anni a stretto contatto con due ingegneri aeronautici sulla mole enorme di perizie e testimonianze effettuate nel corso degli oltre trent’anni trascorsi da quella tragica notte del 27 giugno 1980, Ustica porta a una nuova, agghiacciante verità, inconfutabilmente supportata da materiale documentale.
Grande attenzione è stata dedicata alle scene di volo, realizzate con movimenti aerei veri su paesaggi reali, con l’inserimento di caccia da combattimento in 3D.

In memoria di: Tutte le vittime della strage; i piloti italiani delle Frecce Tricolori: Ivo Nutarelli e Marco Naldini; Mario Alberto Dettori  e tutti gli altri che hanno perso la vita in relazione ai fatti di Ustica. Consulta:

http://www.stragediustica.info/

http://montaigne.altervista.org/strage-di-ramstein-parla-giancarlo-nutarelli/

http://www.stragi80.it/tag/mario-alberto-dettori/

http://iltirreno.gelocal.it/grosseto/cronaca/2013/06/28/news/giallo-a-ramstein-sabotato-l-aereo-del-teste-di-ustica-1.7334759

Ascoltiamo Martinelli:

21
Feb
16

Umberto Eco: About Memory

Intervista ad Umberto Eco sulla memoria, regia di Davide Ferrario (Biennale Arte – Venezia 2015)

16
Gen
16

Il boss mascherato

di Roberto Saviano

( estratto da la Repubblica del 16.01.2016)

(……)

Francesco Campanella è un collaboratore di giustizia. È stato braccio destro di Nino Mandalà, boss di Villabate (comune a 20 km da Palermo). È stato presidente del Consiglio Comunale di Villabate fino al 1999, anno in cui il Comune è stato sciolto per infiltrazioni mafiose. Nel 2000 divenne segretario nazionale dei giovani dell’Udeur. È ricordato soprattutto per aver procurato a Bernardo Provenzano la carta d’identità (“gli ho messo i timbri del comune, ero consigliere, per farlo espatriare”) che il boss utilizzò per uscire, e per aver invitato al suo matrimonio Clemente Mastella, che accettò. Io invece lo ricordo per aver messo in scena una finta guerra alla mafia e per essere anche riuscito a risultare credibile. Campanella ha raccontato di aver contribuito personalmente alla nascita di un Osservatorio permanente sulla criminalità, con il consenso di Mandalà e Provenzano, e di aver sponsorizzato la cittadinanza onoraria di Villabate al capitano Ultimo e a Raul Bova (“Ebbi quest’idea del premio a Raul Bova. […] Io mi resi conto che forse stavamo andando oltre e chiesi a Mandalà il permesso e lui lo chiese a Provenzano. E Provenzano disse ok, perché valutava positivamente di mischiarsi in questo alone, in questa paraculata”).

Questa “paraculata” serviva a dare alla mafia un pedigree antimafia. E poi ci sono imprenditori vicini ai clan che denunciano finte estorsioni. È il caso di Giuseppe Fontana, che ha finto di essere vittima dei casalesi per poter gestire indisturbato gli appalti per conto del clan. Lo dice Massimiliano Caterino, che è stato braccio destro di Michele Zagaria e cassiere del clan, ora collaboratore di giustizia. Questa pratica negli ultimi anni è stata utilizzata da diversi imprenditori: denunciare finte estorsioni e costituire associazione antiracket in alcuni casi è servito a bypassare l’ottenimento di certificati antimafia per ottenere commesse con la pubblica amministrazione.

Siamo abituati ai poliziotti infiltrati, ma contro i mafiosi infiltrati non abbiamo anticorpi. E non è facile riconoscerli, serve tempo, indagini, processi e soprattutto condanne, perché nulla è come sembra. I mafiosi non hanno coppola, non parlano dialetti incomprensibili. Sono identici a noi.

(…..)

L’uomo che ha smascherato la menzogna della guerra alla droga_theguardian_26dic2015

Articolo inglese originale (theguardian, 26.12.2015):

the guardian_16_12_2015_Roberto Saviano_ZeroZeroZero

zero zero zero

30
Dic
15

Analisi del 2015

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2015 per questo blog.

Ecco un estratto:

Una metropolitana a New York trasporta 1 200 persone. Questo blog è stato visto circa 6.400 volte nel 2015. Se fosse una metropolitana di New York, ci vorrebbero circa 5 viaggi per trasportare altrettante persone.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.




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